Serie A 2014/2015 – 27a giornata

Gufo anche quando il mio Milan si trova in mano a Cristo. A mio avviso non ha molto senso pensare di sostituire Filippo Inzaghi a questo punto della stagione, o, come minimo, non mi sembra una mossa le cui motivazioni presentino un’indiscutibile forza. Dopo questo turno di campionato saranno solo undici le giornate rimaste da giocare e, per un tale breve periodo, l’unica prospettiva sarebbe una soluzione-ponte, che forse potrebbe dare una scossa all’ambiente, portare qualche tocco di esperienza in più e magari risolvere situazioni che ormai si sono incancrenite, però, ecco, si tratterebbe giusto di qualche punto in più – punto in più che potrebbe venire anche da un colpo di coda come quello prenatalizio, che regalò, giocando talvolta decentemente, talvolta male, qualche punto inaspettato (si vedano i risultati contro Napoli e Roma, ad esempio). Per fare un paragone, aveva più senso l’esonero di Massimiliano Allegri dello scorso anno che, da lungo tempo sulla panchina rossonera, si ritrovò a terminare il girone di andata con un bottino oggettivamente magrissimo e che vedeva iniziare un’era, quella di Seedorf, che all’epoca pareva essere destinata a durare a lungo – poi è andata come sappiamo, ma è un’altra storia.

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Serie A 2014/2015 – 27a giornata

Serie A 2014/2015 – 18a giornata

Torino - Sassuolo Finite le feste, finito anche lo spirito del Natale, il Milan è tornato nella sua dimensione di media potenza del campionato che oggi sembra destinata alla mediocrità dell’ottavo posto, domani a un rilancio a un passo dalla Champions League, dopodomani chissà. Alessio Cerci è arrivato, è stato rodato ed è sperabilmente pronto a dire la sua, però, ecco, a Napoli è giunto Gabbiadini (sempre che Benitez non scelga di distruggere anche lui come ha già fatto, in questo anno e mezzo, con Insigne, Jorginho e Mertens), all’Inter Podolski e Shaqiri (che, magari, renderanno male, però, sulla carta, buttali via), alla Fiorentina il cinese Diamanti, sembra che addirittura anche la Sampdoria sia pronta a piazzare grandi colpi – insomma, la griglia dei valori di questo campionato mi sembra per ora relativamente invariata (continua su Screwdrivers).

Serie A 2014/2015 – 18a giornata

Serie A 2014/2015 – 8a giornata

DIEGO L’altro giorno ero seduto a fare merenda mangiucchiando il mio trancio di margherita e aspettando che uscisse, calda, la teglia della pizza con le patate, fuori si stava per scatenare l’inferno di freddo e pioggia di questi giorni e prendevo bonariamente in giro la moglie del pizzaiolo, insomma, passavo un bel momento di tranquillo e rilassante dolce far nulla, finché la vista non mi è caduta sulla pagina della Gazzetta dello Sport dedicata al Milan e che parlava del ballottaggio tra Abbiati e Diego Lopez. Intendiamoci: non un ballottaggio nel senso che lo spagnolo è acciaccato e allora vediamo se riesumare il vecchio bradipone dal cuore nero oppure no, ma proprio un dilemma tecnico che turberebbe i sonni dei giusti in quel di Milanello e cheil mister Filippo Inzaghi non avrebbe ancora risolto. Alla vista della pagina ho iniziato a ripetere ossessivamente una frase, come quei fissati bisognosi di cure psichiatriche: «Ma questi sono matti» – e varianti sul tema. Ora leggo su SportMediaset che Lopez dovrebbe partire titolare e che insomma ci sarà risparmiata la sciocchezza (fermo restando che l’ex madridista è ancora atteso alla prova del nove per mostrare se veramente vale o no) e la cosa mi solleva. Per il resto, non c’è molto da aggiungere: solito modulo rodato di questa stagione, il 4-3-3 che colpevolmente fu abbandonato nell’agosto 2013 e che forse ci avrebbe evitato un filo di agonia la scorsa annata, i dubbi atletici riguardanti Ménez e, quindi, il tridente nippo-ispano-italo-egiziano che, in mezzo, è sembrato un po’ spuntato finora (continua su Screwdrivers).

Serie A 2014/2015 – 8a giornata

L’enfer, c’est les autres

Milan2 La frase «L’enfer, c’est les autres» è una famosa citazione di Jean-Paul Sartre; spesso ne viene travisato il significato, pensando che si riferisca alla malvagità dei rapporti umani. In realtà, questa frase significa che ognuno di noi è oggetto della coscienza altrui, nel senso che noi veniamo percepiti dagli altri in base ai nostri atti, e che noi di conseguenza realizziamo, quindi, di essere oggetto della coscienza altrui.

Io ricondurrei (e in maniera molto forzata!) questo pippone filosofico, con cui vi ho voluto tediare, nell’ambito del calcio, nel senso che noi del Milan possiamo pur avere un sacco di entusiasmo grazie a Pippo, essere vicini alla squadra e motivati e tutto quello che vi pare, però, se poi, in confronto agli altri ci riveliamo delle pippe, eh, non è che si possa dire di essere forti. In altri termini: ho messo in piedi gli ipotetici undici titolari di sette squadre di Serie A in questo momento del calciomercato, e per renderci conto di come stiamo messi è bene vedere come stanno messi anche gli altri.

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L’enfer, c’est les autres

Serie A 2013/2014 – 24a giornata

Mario GomezOggi presentazione della giornata un po’ particolare perché è senza Milan: infatti i rossoneri hanno già giocato ieri, la partita è stata brutta, il Bologna ha anche avuto un paio di buone occasioni, ma alla fine l’abbiamo sfangata con un gran gol a pochi minuti dal termine di Mario Balotelli, che, dopo un partita anonima, ha tirato un bolide dalla distanza e in posizione defilata e ha infilato il pallone sotto la traversa.

Il resto del campionato riparte tra oggi, domani e lunedì, dopo i pareggi delle prime due in classifica della scorsa settimana e le semifinali di ritorno di Coppa Italia giocate pochi giorni fa.

Partiamo da una delle finaliste della coppa, la Fiorentina, che ritrova il bomber tedesco Mario Gomez (continua su Screwdrivers).

Serie A 2013/2014 – 24a giornata

Serie A 2013/2014 – 16a giornata

Paolo BrosioFacendo un riassunto: il primo turno di Champions League l’abbiamo sfangato, con i soliti patemi ma con piglio e carattere (che di solito sono caratteristica dei poveri di talento, eppure in questo Milan non sempre si vedono), l’inizio della fase finale di Coppa Italia ci regala un avversario assolutamente alla portata e, in assoluto, non perdiamo da Barcellona-Milan 3-1 del 6 novembre: da allora, nelle partite ufficiali, il Milan ha collezionato due vittorie e quattro pareggi. Le cose continuano a non andare bene, però arrivare a Natale con una striscia positiva ancora più lunga vorrebbe dire molto, soprattutto per via degli avversari: l’imbattuta Roma di Rudi Garcia e l’Inter. Nel mese di gennaio il calendario dovrebbe essere un pochino in discesa, vincere aiuta a vincere, insomma, se c’è da ripartire è da farlo ora o mai più, anche perché l’essere rimasti l’unica squadra in Champions League in un torneoche al momento conta quattro squadre in Europa League può avere due lievissimi effetti positivi: regalarci, in occasione degli ottavi finale, uno o due giorni di riposo in più rispetto agli avversari impegnat di giovedì, e far rischiare a Juventus, Napoli, Fiorentina e Lazio un eccessivo dispendio di energie in campo continentale poiché, com’è noto, l’Europa League è un torneo che prevede un turno in più rispetto al massimo torneo UEFA e tutte danno l’impressione di voler puntare alla finale di Torino. E’ poca roba, intendiamoci, ma tutto fa brodo di sti tempi. Nel frattempo s’è fatto male un’altra volta El Shaarawy. Ho una sensazione di déjà vu talmente forte che potrebbe essere superata solo da un fidanzamento del Faraone con Barbarella (continua su Screwdrivers).

Serie A 2013/2014 – 16a giornata

Serie A 2013/2014 – 11a giornata

Florentia ViolaSeconda partita consecutiva in casa per noi e formazione praticamente fatta per nove undicesimi: in particolare, Gabriel è confermato titolare in porta al posto di Abbiati (per la seconda volta convocato e destinato alla panchina) ed Amelia, sulla fascia sinistra torna titolare, ahimè, Kevin Constant al posto di Mattia De Sciglio, indisponibile per un’infiammazione al ginocchio operato due mesi fa, mentre per il terzo di centrocampo sono in ballottaggio Poli e Muntari e in attacco, a destra, si contendono la maglia da titolare Birsa e Robinho. Non c’è tanto altro da dire sul Milan: la polemica tra Seedorf e Allegri è stata spenta dalle più recenti dichiarazioni dell’olandese secondo cui non avrebbe accusato Allegri di averlo mandato via dal Milan. Certo, se quelle accuse fossero state vere, avrebbero mostrato una volta in più che il Milan di Ancelotti ha prodotti dei raffinati esperti di pubbliche relazioni e di tempismo, basti ricordare a quando le polemiche con Inzaghi uscirono fuori l’anno scorso, cioè quando il Milan andava male e sembrava liberarsi una panchina (continua su Screwdrivers).

Serie A 2013/2014 – 11a giornata