Serie A 2014/2015 – 24a giornata

Franco Brienza In altri tempi e in altre circostanze, quest’incontro col Cesena non avrebbe preoccupato più di tanto. Certo, le partite vanno sempre giocate prima e, certo, la palla è tonda, inoltre bisogna sempre mostrare rispetto nei confronti dell’avversario, e comunque anche il Milan ancelottiano – per fare un esempio – aveva le sue sbadate cadute contro le piccole. Stavolta, però, il punto è che se non si gioca al massimo, qua si rischia di prenderle, benché in casa, benché contro una squadra attualmente in zona retrocessione, davanti al solo Parma (squadra che è nelle condizioni che tutti conosciamo) e staccato di sette punti dalla zona salvezza.

Filippo Inzaghi questa settimana ha ricevuto nuovamente – pare – rassicurazioni sul suo futuro, almeno quello a breve termine. A me questa sembra una linea saggia da adottare da parte della società, perché un nuovo allenatore ora non potrebbe costruire niente, perché comunque la qualità della rosa è quella che è e quindi (almeno a mio avviso) talvolta si esagera nell’attribuire molte delle colpe che si addebitano al mister, e, ad ogni modo, poiché davanti nessuno corre, beh, si può sempre tentare una ripresina primaverile per agganciare un posto valido per l’Europa (continua su Screwdrivers).

Serie A 2014/2015 – 24a giornata

Serie A 2014/2015 – 21a giornata

Mattia Destro Sarà anche stato bravo, il Condor Adrianone, sul mercato, perché Destro è un gran colpo e inoltre qualche cosa per sistemare un pochino la difesa serve, però lo stesso Galliani, solo pochi mesi fa, ci aveva portato una punta che oggi gioca a Madrid, difensori rotti o semplicemente improbabili, per non parlare di quella che ormai è una cronica assenza nella rosa del Milan, cioè quella di un terzino sinistro degno di questo nome (l’ultimo fu Pippo Pancaro, per dire). Insomma, i buchi nella rosa sono colpa di chi quei buchi li aveva colmati in maniera decisamente inadeguata, e se ora Bocchetti e Antonelli – avessi detto Baresi e Maldini! – sembrano essere ritocchi suffienti, beh, forse c’è qualcosa su cui riflettere.

All’andata la partita con il Parma fu piena di gol e di colpi di scena. Certo pochi, all’epoca si sarebbere aspettato che gli emiliani finissero così in basso, in sfascio tecnico e in confusione societaria. Stando alle indiscrezioni, noi dovremmo affrontarli con una prima punta che dovrebbe essere Pazzini, rinnegando il credo del falso nueve che ha dominato questo campionato (continua su Screwdrivers).

Serie A 2014/2015 – 21a giornata

Serie A 2014/2015 – 20a giornata

The Sick Bed by Edward Prentis Stamattina mi sono alzato presto e ho beccato la prima pagina della Gazzetta dello Sport che parla di Yaya Touré all’Inter a luglio. Ora, vi dirò (ma mi sa che forse già lo scrissi su queste pagine, ma vabbé): io per anni ho sognato – e in realtà sogno tuttora, nonostante il passare degli anni – un centrocampo rossonero formato da De Rossi, Touré e Schweinsteiger. Vedere un benché trentaduenne Yaya all’Inter sarebbe quasi un colpo al cuore.

Un altro mio pupillo è Philipp Lahm, multiruolo e fortissimo, uno che a 31 anni, e quindi con ancora un pezzo decente di carriera davanti, si è preso il lusso di dire addio alla nazionale, visto che lui, comunque, tra Germania e Bayern Monaco, tutto quello che c’era da vincere l’ha già vinto o quasi (continua su Screwdrivers).

Serie A 2014/2015 – 20a giornata

Renzi anno uno / L’opposizione a Matteo

Matteo Renzi - Foto del servizio fotografico di Palazzo Chigi - Licenza Creative Commons Era il 22 febbraio 2014 quando Matteo Renzi scioglieva la cosiddetta riserva e accettava l’incarico da capo del governo datogli da Giorgio Napolitano. Era il 22 febbraio e iniziava, quindi, anche l’era, per molti, dell’opposizione al nuovo uomo forte della politica italiana – un’opposizione che è stata ed è variegata, che si è localizzata da destra a sinistra, fino al cosiddetto “oltre” grillino, e che, è da notare, da allora ha subito alcune batoste elettorali ed è rimasta indietro nei sondaggi (vedi sotto il grafico da Termometro Politico), col culmine del 40,8% democratico alle elezioni europee della primavera 2014.

 Grafico-elettorale-durante-il-governo-Renzi

 
(Continua su xpolitix).

Renzi anno uno / L’opposizione a Matteo

Serie A 2014/2015 – 19a giornata

Saponara_nel_2013 L’ultima partita del girone di andata vede il Milan ospitare l’Atalanta a San Siro. Tra i giocatori a disposizione di Filippo Inzaghi non c’è più Riccardo Saponara, ceduto in prestito con diritto di riscatto all’Empoli. C’è da dire che non è che Saponara sia stato spesso a disposizione di Superpippo in quest’annata o dei suoi predecessori nella scorsa stagione. Il ragazzo era arrivato come novello Kakà proprio dall’Empoli, ma da subito i problemi fisici lo hanno relegato nelle retrovie in una squadra che era, e tuttora è, alla disperata ricerca di talento e di giocatori che facciano la differenza (continua su Screwdrivers).

Serie A 2014/2015 – 19a giornata

Serie A 2014/2015 – 18a giornata

Torino - Sassuolo Finite le feste, finito anche lo spirito del Natale, il Milan è tornato nella sua dimensione di media potenza del campionato che oggi sembra destinata alla mediocrità dell’ottavo posto, domani a un rilancio a un passo dalla Champions League, dopodomani chissà. Alessio Cerci è arrivato, è stato rodato ed è sperabilmente pronto a dire la sua, però, ecco, a Napoli è giunto Gabbiadini (sempre che Benitez non scelga di distruggere anche lui come ha già fatto, in questo anno e mezzo, con Insigne, Jorginho e Mertens), all’Inter Podolski e Shaqiri (che, magari, renderanno male, però, sulla carta, buttali via), alla Fiorentina il cinese Diamanti, sembra che addirittura anche la Sampdoria sia pronta a piazzare grandi colpi – insomma, la griglia dei valori di questo campionato mi sembra per ora relativamente invariata (continua su Screwdrivers).

Serie A 2014/2015 – 18a giornata