Scrivo questo post essendo un po’ a corto di idee. Ho cercato suggerimenti in redazione e mi è stato consigliato di parlare del neo peloso di Acerbi (che fisso spesso mentre guardo le partite) oppure – con un insopportabile eccesso di punti esclamativi – di insultare Flamini, Allegri e Robinho, aggiungendo subdoli consigli per gli acquisti. Che splendidi suggerimenti, eh? Parliamo del francese.
Mathieu Flamini arrivò al Milan nell’estate del 2008 al termine del contratto che lo vincolava all’Arsenal con cui, da titolare, ci aveva eliminato a pochi minuti dai supplementari degli ottavi di finale della precedente Champions League. Onesto pedalatore all’epoca 24enne, arrivò nel crepuscolo del Milan ancelottiano, riserva ideale di Gennaro Gattuso nel ruolo di cagnaccio di centrocampo. Effettivamente, il francese all’epoca la corsa ce la metteva e, ad onor del vero, anche oggi non è che si limiti più di tanto. Che però di una squadra di buoni giocatori e qualche palleggiatore (Fabregas e Hleb, ad esempio) non avessimo preso uno di quelli tecnicamente più dotati fu chiaro da subito (continua su Screwdrivers).
Serie A 2012/2013 – 22a giornata
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