Ed eccoci qua, facendoci beffe dei Maya, ad aspettare la prossima partita di campionato, il Natale, il calciomercato di riparazione e la campagna elettorale, quattro cose che non sembrano tutte perfettamente collegate, ma in realtà lo sono. La trasferta romana di domani sera potrebbe essere l’ultima presenza rossonera di Robinho, giocatore di allegria e indolenza brasiliana, dal talento indiscutibile quanto la sua imprecisione sotto porta, arrivato dal Sud America in Europa anni fa come uno dei migliori della sua generazione, sempre un passo indietro dal diventare indispensabile a Madrid, a Manchester, a Milano. Nel suo primo anno rossonero segnò 14 reti in campionato – tante quante Ibrahimovic (sempre sia lodato) e Pato – e si rivelò uomo fondamentale negli schemi di Massimliano Allegri, che infatti spesso lo preferiva al Papero quando entrambi disponibili, pur essendo il secondo il talento del futuro mentre il primo un momentaneo guizzo di mercato che un giorno sarebbe partito così come era arrivato (continua su Screwdrivers).
Serie A 2012/2013–18a giornata
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